Osservatorio Astronomico
di Capodimonte - INAF

Bullettino meteorologico del Reale Osservatorio Astronomico di Napoli per l’astronomo professore Faustino Brioschi

Anno 1876 - Napoli, Tipografia della R. Accademia delle scienze fisiche e matematiche, 1877


Crediti: INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte

Il Bullettino meteorologico del Reale Osservatorio Astronomico di Napoli nacque ufficialmente nel gennaio 1875 come periodico dedicato alle osservazioni meteorologiche della specola napoletana. Costituito da quattro tavole di osservazioni, poi ridotte a due dal 1880 al 1882, rappresentò la naturale continuazione della serie intitolata Osservazioni meteorologiche fatte dall’astron. Assist. F. Brioschi nella R. Specola di Napoli, pubblicata da dicembre 1867 a dicembre 1874 all’interno del Rendiconto dell’Accademia delle scienze fisiche e matematiche della Società Reale di Napoli. Tuttavia il primo Bullettino, conservato nella biblioteca dell’Osservatorio di Capodimonte, con un frontespizio a stampa risale al 1876 e include gli Avvertimenti alle osservazioni meteoriche, con accenni anche alla strumentazione utilizzata per misurare temperatura e umidità, oltre alle tabelle mensili. La nascita del Bullettino si inserisce in una lunga tradizione di osservazioni e pubblicazioni meteorologiche avviate da Carlo Brioschi che, come ricorda Vincenzo Canino ne Il clima di Napoli, pubblicò gli estratti mensili delle sue osservazioni nei Calendari della R. Specola di Napoli fino al 1832. Con l’esordio degli Annali civili del regno delle Due Sicilie, nel 1833, iniziarono le prime pubblicazioni regolari dei dati giornalieri, organizzati in tavole mensili intitolate “Osservazioni meteorologiche fatte nel Reale Osservatorio di Napoli”. Dal 1840 fino a febbraio 1860, le tavole furono pubblicate anche in forma autonoma. In questo lasso di tempo le osservazioni furono curate ed elaborate da figure di rilievo dell’astronomia napoletana, come Antonio Nobile (1794-1863), Leopoldo Del Re (1768-1832), Ernesto Capocci (1798-1864) e Annibale de Gasparis (1819-1892). Capocci riorganizzò le tavole meteorologiche integrando anche notizie sullo stato del cielo, sui venti dominanti e sulla quantità di pioggia caduta in un mese, nonché colonne dedicate alle osservazioni magnetiche e anemometriche, alle stelle cadenti e alle macchie solari. Nel 1860 cessò la pubblicazione degli Annali e con essa anche quella delle tavole meteorologiche. Faustino Brioschi (1828-190?) ne riprese la pubblicazione nel 1865 sotto forma di “Cronaca giornaliera di fasi atmosferiche osservate in Napoli” all’interno del Rendiconto dell’Accademia delle scienze fisiche e matematiche. Alcuni fascicoli delle cronache furono completati da brevi relazioni sui nuovi pianetini scritte da Annibale de Gasparis, divenuto direttore dell’Osservatorio nel 1864. Da dicembre 1867, si tornò alla pubblicazione delle sole tavole mensili, intitolate Osservazioni meteorologiche fatte dall’astron. Assist. F. Brioschi nella R. Specola di Napoli, con annotazioni su temperatura e piovosità. Dal 1871 al 1874 si arricchirono di altre due tavole dedicate alle Osservazioni barografiche orarie e alle Osservazioni termografiche orarie. Il secondo Congresso dei meteorologisti, tenutosi a Napoli dal 25 settembre al 1 ottobre 1882, fu l’occasione per la definitiva costituzione della Società Meteorologica Italiana e per il pieno riconoscimento del prestigio scientifico dell’attività dell’Osservatorio nel campo della meteorologia. Il sindaco Girolamo Giusso invitò infatti il direttore Annibale de Gasparis “ad intervenire e a permettere che l’Osservatorio concorresse alla esposizione” di studi e strumenti. De Gasparis accolse con entusiasmo l’invito, ricordando di aver già disposto la presentazione dei “lavori eseguiti sopra argomenti meteorici in questo R. Osservatorio Astronomico fin dal 1823”, e invitò i partecipanti a visitare il Gabinetto di meteorologia e le stazioni magnetiche dove “il benemerito Prof. Brioschi darà la descrizione della raccolta degli apparecchi che vi esistono”. Il Bullettino, che tra settembre 1881 e dicembre 1882 variò il titolo in Bullettino meteorologico e magnetico del Reale Osservatorio astronomico di Napoli, ebbe una breve interruzione nel biennio 1883-1884 per dar vita alle Osservazioni meteoriche fatte nel R. Osservatorio di Capodimonte, considerate un supplemento del Rendiconto. Il Bullettino poi proseguì con la pubblicazione fino al 1888. Dall’anno successivo ritornarono le Osservazioni meteoriche, costituite da una sola tavola e circolate anche all’interno del Rendiconto. La serie si concluse definitivamente nel 1912, ma le tavole con le osservazioni mensili continuarono a essere pubblicate fino al 1918 nel periodico Contributi meteorologici del R. Osservatorio di Capodimonte, segnando la conclusione di una lunga e articolata tradizione editoriale.

Emilia Olostro Cirella

Bibliografia
Canino, V. (1889). Il clima di Napoli. (Da osservazioni meteorologiche fatte nel R. Osservatorio astronomico di Capodimonte). 1821-1887, Roma: Stabilimento Bontempelli.
Nicolini, T. (1956). Il clima di Napoli-Capodimonte. 1866-1950. Riassunti elaborati per intervalli quinquennali dai successivi risultati e dalla collaborazione di V. Alberti, S. Aurino, E. Guerrieri, G. Esposito, [Napoli].
Olostro Cirella, E., Gargano, M. & Sasso, C. (2025). “Le osservazioni meteorologiche dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Analisi storico-bibliografica delle serie periodiche pubblicate nel XIX secolo”,
in Magazù, S. & Caccamo, M.T. (eds), Rischio Sud: dalla raccolta dati agli interventi di monitoraggio e prevenzione dei rischi. Una storia del Sud. Messina: Accademia Peloritana dei Pericolanti (submitted).