James Jurin e la rete di corrispondenza meteorologica della Royal Society
1704 - 1705
Osservazioni meteorologiche giornaliere: modello per la raccolta dati
James Jurin (1684-1750)
1723
Schema originale dell’autore
J. Jurin, “Invitatio ad observationes meteorologicas communi consilio instituendas”,
Philosophical Transactions of the
Royal Society of London, 32 (379), 1723, p. 427
Il diciottesimo secolo fu caratterizzato dal miglioramento degli strumenti
meteorologici e da un aumento significativo
di studiosi che conducevano osservazioni meteorologiche con regolarità. La meteorologia divenne
sempre più organizzata e
vi furono molti tentativi di costituire reti internazionali di osservatori meteorologiche. A tal
riguardo la Royal
Society di Londra giocò un ruolo di primo piano fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1660, il
punto di forza della sua
ampia e sfaccettata attività consistendo essenzialmente in un uso esteso della corrispondenza
scientifica. Le
comunicazioni prodotte da osservatori fuori Londra presto divennero parte della pratica
quotidiana della Società, e
parecchi membri intrapresero progetti dedicati alla raccolta dati e alla redazione di rapporti
tecnici su argomenti
specifici. James Jurin, che ricoprì la carica di segretario della Società dal 1721 al 1727,
costituì una rete
internazionale di osservatori dedicata alla raccolta di dati meteorologici, presentando il suo
ambizioso programma in un
intervento del 12 dicembre 1723, pubblicato poi nelle Philosophical Transactions della Società.
La proposta di Jurin era
corredata anche di un modello che i corrispondenti avrebbero dovuto seguire nel redigere i loro
rapporti: l’idea di
fondo era quella di standardizzare le osservazioni, gli strumenti ed i metodi di misura. Di
conseguenza, ai partecipanti
fu chiesto di registrare le osservazioni due volte al giorno, includendo temperatura, pressione,
direzione ed intensità
del vento, descrizione delle nuvole e della quantità di pioggia e neve, la principale criticità
essendo l’ottenimento di
misure uniformi. Per affrontare il problema Jurin ottenne dal Consiglio della Royal Society il
finanziamento per
l’acquisto di diciotto termometri di Hauksbee da inviare ai corrispondenti esteri, ma,
sfortunatamente, il suo tentativo
non ebbe successo.
La rete di Jurin comprendeva osservatori a Uppsala, Pietroburgo, Berlino, Leida, Napoli,
Luneville, Boston e molte città
della Gran Bretagna, che inviavano regolarmente resoconti giornalieri sulle condizioni
atmosferiche. Corrispondente da
Napoli fu il medico e botanico Niccolò Cirillo, che si unì alla rete di Jurin nel 1723, portando
avanti con regolarità
la sua attività di osservazioni meteorologiche fino alla morte, avvenuta nel mese di luglio del
1735.
Salvatore Esposito, Università di Napoli Federico II
Adele Naddeo, Università di Napoli Federico II
Bibliografia
J. Jurin, “Invitatio ad observationes meteorologicas communi consilio instituendas”,
Philosophical Transactions of the
Royal Society of London, 32 (379), 1723, pp. 422-427.
L. D. Patterson, “Termometers of the Royal Society, 1663-1768”, American Journal of Physics, 19
1951, pp. 523-535.
A. Rusnock, “Correspondence networks and the Royal Society, 1700-1750”, The British Journal for
the History of Science,
32, 1999, p. 155-169.