SOUTH RISK

From data collection to monitoring intervention. A southern history

South Risk

Presentazione

South Risk: una storia meridionale

Il rapporto tra uomo e ambiente, tra cittadini e istituzioni chiamate a gestire le interazioni produttive, ecologiche e politiche con il territorio, è oggi più che mai un tema centrale. South‑Risk: From data collection to monitoring interventions and risk prevention. A southern history nasce per stimolare riflessioni sulla sostenibilità delle azioni che incidono sull’ambiente e sui rischi derivanti sia da alterazioni accidentali delle condizioni naturali, sia da una gestione inadeguata degli equilibri ecologici.
Il progetto si propone di ripensare il legame tra società e natura, ricostruendo la storia della ricerca e degli istituti sorti nell’Italia meridionale tra XVIII e XX secolo. Questi sforzi tecnico‑scientifici avevano l’obiettivo di indagare e interpretare fenomeni naturali con effetti profondi sulla vita delle comunità: cambiamenti meteorologici, terremoti, eruzioni vulcaniche. In questo senso, South‑Risk si colloca nel solco delle più recenti ricerche nazionali e internazionali di Storia Ambientale, con particolare attenzione all’impatto dei disastri naturali sulle società.
La mostra virtuale intende valorizzare la ricerca scientifica dedicata alla comprensione dei fenomeni ambientali e fornire strumenti cognitivi utili a prevenire o ridurre i rischi di eventi disastrosi. L’analisi si concentra su un caso di studio specifico: la produzione scientifica di ricercatori e istituti dell’Italia meridionale impegnati nello studio dei fenomeni meteorologici, sismici e vulcanici tra XVIII e XX secolo.
Poiché le regioni meridionali furono amministrate da un unico potere centrale almeno fino all’Unità d’Italia, esse possono essere considerate come un oggetto di studio unitario, pur con sviluppi differenti su specifiche tematiche. Questo approccio consente di analizzare fatti e situazioni non solo locali, ma di respiro extraregionale. In primo luogo, l’indagine prende in esame procedure e strumenti per la raccolta dei dati e la rilevazione delle caratteristiche del territorio; successivamente, si concentra sullo sviluppo di strumenti interpretativi e sulla creazione di istituti dedicati alla “conoscenza” dell’ambiente.
In questo intreccio di scienza, istituzioni e comunità, South‑Risk restituisce la memoria di una lunga tradizione di osservazione e prevenzione e invita a ripensare il rapporto tra uomo e ambiente come patrimonio condiviso e responsabilità collettiva.

___Mauro Gargano