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SOUTH RISK

From data collection to monitoring intervention. A southern history

Dal Cielo e dalla Terra
Università di Napoli Federico II

Risultamenti delle Osservazioni Meteorologiche fatte in ciascun giorno dei mesi dell’anno 1843

1843
Documento

Archivio di Stato di Napoli, Archivio Amministrativo di Casa Reale, Categorie Diverse

crediti: Archivio di Stato di Napoli

Osservazioni meteorologiche nel Real Gabinetto Fisico


A partire dalla prima metà del diciannovesimo secolo tre istituzioni divennero operative sul territorio napoletano nell’ambito della meteorologia: il Real Osservatorio di Capodimonte, fondato nel 1819, l’Osservatorio Vesuviano, inaugurato nel 1845 in occasione del settimo Congresso degli Scienziati Italiani a Napoli, ed il Gabinetto Fisico attiguo alla Biblioteca Privata del Re, situato al secondo piano del Palazzo Reale. La poco nota, ma molto interessante, attività scientifica condotta all’interno di tale Gabinetto, riguardante principalmente operazioni geodetiche e osservazioni meteorologiche, è testimoniata da documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Napoli.
Un gran numero di tabelle, rapporti tecnici, schizzi e registri registrano l’ampia attività di osservazioni in ambito meteorologico, regolarmente condotta a Napoli nel Real Gabinetto Fisico dal 1842 al 1857. La raccolta dei dati avveniva generalmente una o due volte al giorno in tutti i giorni dell’anno, utilizzando due barometri e un termometro standard costruiti da Newman a Londra, nonché un termometro inglese di Cetti, posizionato all’ombra all’esterno del Palazzo Reale, in prossimità della facciata che corre da Nord-Nord-Ovest a Sud-Sud-Est. L’altezza del barometro era espressa in pollici inglesi, mentre le temperature erano misurate in gradi Fahrenheit e Reamur. I dati erano corredati di tabelle di conversione da pollici inglesi in unità francesi e napoletane (fig. 1), e da gradi Reamur e Fahrenheit in gradi Celsius e fra di loro, rispettivamente. Erano incluse anche tabelle riassuntive, contenenti la temperatura media mensile e le temperature massime e minime registrate durante l’anno.
Le osservazioni eseguite riguardavano una varietà di aspetti climatologici e ambientali: la pressione, la temperatura, l’umidità, la direzione e l’intensità del vento, la pioggia, lo stato del cielo e le maree nel golfo di Napoli. È interessante osservare che venivano eseguite anche misure con un barometro aneroide, mentre le misure termo-igrometriche erano ottenute confrontando le letture di due termometri, uno dei quali bagnato (fig. 2).
Annotazioni approfondite riguardanti l’elettricità atmosferica durante i temporali, i terremoti e lo stato del Vesuvio erano spesso registrate, al fine di investigare la possibile interazione tra fenomeni atmosferici, sismici e vulcanici.
Infine, dai documenti di archivio è emerso un resoconto riguardante eventi atmosferici catastrofici avvenuti nel corso dell’anno 1857, come piogge torrenziali, inondazioni, uragani e fenomeni collegati (inclusi i danni severi procurati a case, alberi e persone) osservati in varie località del Regno delle Due Sicilie, dalla zona di Napoli alla Calabria, alla Puglia e alla Sicilia..

___Salvatore Esposito & Adele Naddeo

Bibliografia

  • Documenti relativi all’attività inerente le osservazioni meteorologiche, condotte nel Reale Gabinetto Fisico, Archivio di Stato di Napoli , Archivio Amministrativo di Casa Reale, Categorie Diverse, BB. 244, 246, 247, 248.