Osservazioni meteorologiche nel Real Gabinetto Fisico
A partire dalla prima metà del diciannovesimo secolo tre istituzioni divennero operative sul
territorio napoletano
nell’ambito della meteorologia: il Real Osservatorio di Capodimonte, fondato nel 1819,
l’Osservatorio Vesuviano,
inaugurato nel 1845 in occasione del settimo Congresso degli Scienziati Italiani a Napoli, ed il
Gabinetto Fisico
attiguo alla Biblioteca Privata del Re, situato al secondo piano del Palazzo Reale. La poco
nota, ma molto interessante,
attività scientifica condotta all’interno di tale Gabinetto, riguardante principalmente
operazioni geodetiche e
osservazioni meteorologiche, è testimoniata da documenti conservati presso l’Archivio di Stato
di Napoli.
Un gran numero di tabelle, rapporti tecnici, schizzi e registri registrano l’ampia attività di
osservazioni in ambito
meteorologico, regolarmente condotta a Napoli nel Real Gabinetto Fisico dal 1842 al 1857. La
raccolta dei dati avveniva
generalmente una o due volte al giorno in tutti i giorni dell’anno, utilizzando due barometri e
un termometro standard
costruiti da Newman a Londra, nonché un termometro inglese di Cetti, posizionato all’ombra
all’esterno del Palazzo
Reale, in prossimità della facciata che corre da Nord-Nord-Ovest a Sud-Sud-Est. L’altezza del
barometro era espressa in
pollici inglesi, mentre le temperature erano misurate in gradi Fahrenheit e Reamur. I dati erano
corredati di tabelle di
conversione da pollici inglesi in unità francesi e napoletane (fig. 1), e da gradi Reamur e
Fahrenheit in gradi Celsius
e fra di loro, rispettivamente. Erano incluse anche tabelle riassuntive, contenenti la
temperatura media mensile e le
temperature massime e minime registrate durante l’anno.
Le osservazioni eseguite riguardavano una varietà di aspetti climatologici e ambientali: la
pressione, la temperatura,
l’umidità, la direzione e l’intensità del vento, la pioggia, lo stato del cielo e le maree nel
golfo di Napoli. È
interessante osservare che venivano eseguite anche misure con un barometro aneroide, mentre le
misure termo-igrometriche
erano ottenute confrontando le letture di due termometri, uno dei quali bagnato (fig. 2).
Annotazioni approfondite riguardanti l’elettricità atmosferica durante i temporali, i terremoti
e lo stato del Vesuvio
erano spesso registrate, al fine di investigare la possibile interazione tra fenomeni
atmosferici, sismici e vulcanici.
Infine, dai documenti di archivio è emerso un resoconto riguardante eventi atmosferici
catastrofici avvenuti nel corso
dell’anno 1857, come piogge torrenziali, inondazioni, uragani e fenomeni collegati (inclusi i
danni severi procurati a
case, alberi e persone) osservati in varie località del Regno delle Due Sicilie, dalla zona di
Napoli alla Calabria,
alla Puglia e alla Sicilia..
___Salvatore Esposito & Adele
Naddeo
Bibliografia
Documenti relativi all’attività inerente le osservazioni meteorologiche,
condotte nel Reale Gabinetto Fisico, Archivio
di Stato di Napoli , Archivio Amministrativo di Casa Reale, Categorie Diverse, BB.
244, 246, 247, 248.