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SOUTH RISK

From data collection to monitoring intervention. A southern history

Dal Cielo e dalla Terra
Università di Napoli Federico II

Operazione geodetica eseguita nella Regia Darsena di Napoli, con Teodolite costruito da Dollond,

per determinare di quanti palmi napolitani si eleva sul livello del mare il suolo del secondo piano nobile del Palazzo Reale.

1843
Documento

Archivio di Stato di Napoli, Archivio Amministrativo di Casa Reale, Categorie Diverse

crediti: Archivio di Stato di Napoli

Operazioni geodetiche nel Real Gabinetto Fisico


Fin dall’inizio delle sue attività di osservazione e raccolta dati nel 1840, il Gabinetto Fisico del Re svolse un ruolo di primo piano nel campo della geodesia e della topografia, dando il suo contributo alle campagne di rilevamento geodetico del Regno delle Due Sicilie, fornendo sia strumenti che competenze.
Operazioni geodetiche erano condotte in vari luoghi di Napoli, come la Darsena e le rampe delle Cavallerizze, utilizzando i seguenti strumenti: il Teodolite di Dollond, il sestante di Troughton, la diottra di Giuseppe Spano, il compasso azimutale di Schmalcalder, e le bussole di Intensità, di Inclinazione e delle Variazioni diurne di Gambey. Le operazioni geodetiche si basavano sul metodo della triangolazione, che permetteva il calcolo di distanze incognite attraverso misure di elevata precisione di angoli e distanze noti. In tal modo fu possibile stabilire di quanti palmi Napoletani si elevava sul livello del mare il suolo del secondo piano nobile del Palazzo Reale (dove si trovava il Gabinetto Fisico) a partire dal calcolo della sua latitudine e longitudine. Sia la posizione del Real Gabinetto Fisico che quella del Real Osservatorio di Capodimonte furono determinate assumendo come riferimento la posizione della Specola dell’Officio Topografico. I risultati finali erano confrontati con le distanze riportate sulla pianta della città di Napoli. Veniva poi calcolata la differenza di latitudine sud e di longitudine ovest fra il Real Gabinetto Fisico e il Real Osservatorio di Capodimonte.
Erano eseguiti anche studi interessanti sul magnetismo terrestre, che comprendevano sia misure di inclinazione magnetica che di declinazione magnetica terrestre. Per quest’ultima, venivano misurate anche le piccole fluttuazioni diurne (fig. 1), con l’intento di studiare le interazioni tra il vento solare e l’atmosfera terrestre, in un periodo in cui la geofisica andava emergendo come disciplina scientifica indipendente.

___Salvatore Esposito & Adele Naddeo

Bibliografia

  • Documenti relativi all’attività inerente le osservazioni meteorologiche, condotte nel Reale Gabinetto Fisico, Archivio di Stato di Napoli , Archivio Amministrativo di Casa Reale, Categorie Diverse, BB. 244, 246, 247, 248.